Il mondo delle sportive ad alte prestazioni sta cambiando rapidamente, e la nuova Audi RS5 ne è la dimostrazione più concreta. Più potente, più tecnologica e, per la prima volta nella storia della famiglia RS, plug-in ibrida. Il marchio dei quattro anelli ha deciso di alzare l’asticella, e lo ha fatto in modo deciso: oltre 600 CV, scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi e un arsenale tecnologico mutuato direttamente dal mondo delle supercar. Ma vale davvero la pena di questa evoluzione ibrida? Proviamo a capirlo.
Audi RS5 2025: V6 biturbo più elettrico per oltre 600 CV totali
Sotto al cofano della nuova RS5 — che di fatto eredita e supera il ruolo della vecchia RS4 nella gamma Audi — batte un motore V6 biturbo da 2.9 litri da circa 450 CV. A questo si aggiunge un’unità elettrica integrata direttamente nel cambio, che porta il picco di potenza complessivo a oltre 600 CV: cento cavalli in più rispetto alla generazione precedente. Numeri che la posizionano esattamente sullo stesso piano della RS6 Performance, il che dice molto su quanto Audi abbia spinto in fase di sviluppo. E no, non si tratta di un quattro cilindri 2.0 come quello che ha fatto discutere sulla Mercedes-AMG C63: qui si parla di un vero sei cilindri, con tutto il carattere sonoro e dinamico che ci si aspetta da una RS.
Prima RS ibrida plug-in della storia: innovazione vera o compromesso necessario?
Questo è il punto che divide gli appassionati. La nuova Audi RS5 è la prima RS della storia a montare una motorizzazione plug-in ibrida, e l’integrazione dell’elettrico nel cambio non è una soluzione banale: permette la guida in modalità puramente elettrica oppure lo sfruttamento combinato delle due unità per le prestazioni massime. Il rovescio della medaglia è il peso: la nuova RS5 supera le due tonnellate, contro i circa 1.800 kg della versione precedente. Un salto di oltre 200 kg che non è trascurabile su un’auto sportiva. Ma Audi ha pensato anche a questo, dotando la vettura di tecnologie attive capaci di mascherare questa massa in modo quasi sorprendente.
Freni carboceramici e sospensioni attive a 48V: tecnologia da hypercar su una berlina
Per gestire quella mole senza che il guidatore la percepisca, Audi ha attinto dal suo arsenale più avanzato. L’impianto frenante è carboceramico con pinze a 10 pistoncini, mutuato direttamente dalla RS e-tron GT e dalla RS6: robustezza e resistenza termica da supercar su una berlina da tutti i giorni. Ma il vero gioiello tecnico sono le sospensioni attive alimentate a 48 volt, già viste sulla RS e-tron, capaci di far inclinare lateralmente la vettura in curva — proprio come una MotoGP — per contenere i trasferimenti di carico. Il risultato è una guida chirurgica e precisa, che nasconde le due tonnellate con una disinvoltura quasi imbarazzante.
Design RS5: scarichi centrali, carbonio forgiato e il ritorno della Avant
Sul fronte estetico, Audi non ha lesinato i dettagli che fanno la differenza. Gli scarichi ovali sono stati spostati in posizione centrale nel paraurti posteriore, una scelta stilistica che rompe con la tradizione e regala alla RS5 un look più aggressivo e contemporaneo. Le finiture in carbonio forgiato sono presenti sia all’esterno che nell’abitacolo, dettaglio che strizza l’occhio al mondo delle supercar. E poi c’è la notizia che farà felici molti appassionati:
- Berlina per chi cerca la sportiva pura nel look
- Station wagon Avant per chi vuole le stesse prestazioni senza rinunciare alla praticità quotidiana
Il ritorno della doppia carrozzeria, assente da anni, è probabilmente una delle scelte più apprezzate di questa generazione.
Batteria scarica, che succede? Il vero interrogativo sulla nuova RS5 ibrida
Tutta la magia della nuova RS5 ruota attorno a una domanda concreta: cosa succede quando la batteria si scarica? Con l’unità elettrica integrata nel cambio che garantisce la spinta extra per superare i 600 CV, è lecito chiedersi quanto cambi il carattere dell’auto una volta esaurita la riserva di carica. I 450 CV del solo V6 biturbo restano un numero rispettabile, ma la sensazione di guida potrebbe cambiare in modo percettibile. È questa la sfida vera del plug-in ibrido applicato alle sportive: non basta avere i numeri sulla carta, bisogna che l’esperienza rimanga coerente e appagante in ogni condizione. Audi ci ha convinti tante volte in passato. Con la sua RS più ambiziosa di sempre, staremo a vedere.
Indice dei contenuti
